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Presentare il team dello studio legale sui social, con misura
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Presentare il team dello studio legale sui social aiuta chi cerca un avvocato a capire con chi parlerà. Prima di scrivere o telefonare, molte persone vogliono vedere un volto e sapere chi segue cosa: una presentazione semplice risponde a questa curiosità meglio di qualsiasi descrizione dello studio.
Non servono servizi fotografici né racconti personali. Bastano foto ordinate, poche righe per persona e il consenso di tutti. Il tono resta quello di sempre: informativo, sobrio, senza aggettivi che si elogiano da soli.
Vediamo chi mostrare, come fare le foto, cosa scrivere e come distribuire le uscite.
Chi presentare e in che ordine
Lo studio è fatto di persone diverse, e ognuna ha un ruolo per chi arriva:
- gli avvocati, con le materie di cui si occupano;
- i collaboratori e i praticanti, con il loro ruolo indicato in modo corretto;
- la segreteria, che spesso è la prima voce al telefono e la prima risposta ai messaggi;
- lo studio come luogo: l'ingresso, la sala d'attesa, la stanza dei colloqui, senza carte in vista.
Un ordine semplice è partire da chi guida lo studio, poi le altre persone, una alla volta. Ogni presentazione è un contenuto a sé: non serve fare tutto in un giorno.
Una cosa conta più dell'ordine: i ruoli scritti con precisione. Un praticante è un praticante, una collaboratrice di segreteria è una collaboratrice di segreteria. Presentare qualcuno con una qualifica che non ha, anche solo per semplificare, è un errore che chi è del settore nota subito.
Foto e consenso: le regole di base
Le foto sono la parte che si vede di più, e anche quella che chiede più attenzione.
- Chiedi il consenso a ciascuno, per iscritto. Spiega dove comparirà la foto, su quali canali e per quanto tempo. Chi non vuole comparire non compare, senza dover dare spiegazioni.
- Usa lo stesso stile per tutti. Stessa luce, stesso sfondo, stessa inquadratura. Un insieme coerente comunica ordine.
- Scegli uno sfondo neutro. Una parete chiara o una libreria in ordine. Niente fascicoli, niente schermi accesi, niente documenti sulla scrivania.
- Preferisci la luce naturale. Di fronte a una finestra, non di spalle.
- Tieni le foto aggiornate. Una foto di molti anni fa crea una piccola sorpresa al primo incontro.
Quando una persona lascia lo studio, togli o aggiorna i contenuti in cui compare. È una questione di correttezza verso di lei e verso chi legge. Per gli aspetti di privacy legati alle immagini dei collaboratori, chiedi a chi segue la protezione dei dati dello studio.
Come presentare il team dello studio legale: cosa scrivere di ognuno
Per ogni persona bastano poche righe, sempre con la stessa struttura:
- nome e ruolo, scritti per intero;
- le materie o i compiti di cui si occupa, con parole semplici;
- come lavora con chi si rivolge allo studio, per esempio chi segue il primo appuntamento o chi risponde ai messaggi;
- un dettaglio umano, se la persona lo desidera: le lingue che parla, un interesse, perché ha scelto quella materia.
Ecco un esempio di fantasia per lo studio dell'avvocata Elena Moretti (nome inventato): «Giulia segue la segreteria dello studio. È lei che risponde al telefono e fissa i primi appuntamenti, in presenza o a distanza. Se ci scrivi qui, probabilmente ti risponde lei.» Anche Giulia è un nome inventato. Tre frasi, nessun aggettivo, un'informazione utile per chi deve scrivere.
Da evitare: superlativi, risultati ottenuti, clienti seguiti, confronti con altri studi. Attenzione anche ai titoli: parole come «specialista» seguono regole precise, ed è più sicuro descrivere le materie. Per le regole sull'informazione professionale il riferimento è il Codice deontologico forense e il tuo Consiglio dell'Ordine: questo articolo non è un parere legale.
Come distribuire le presentazioni
Le presentazioni funzionano meglio come piccola rubrica che come un unico post affollato:
- un post per persona, con foto e poche righe, a distanza di una o due settimane;
- un carosello «Chi siamo» che riunisce tutti, da fissare in alto sul profilo;
- una raccolta nelle storie in evidenza, dove chi arriva per la prima volta trova subito le persone;
- un aggiornamento quando arriva qualcuno di nuovo o cambia un ruolo.
Su LinkedIn ogni persona può riprendere dal proprio profilo il post che la riguarda: è il modo più naturale per collegare le persone alla pagina dello studio. Su Instagram e Facebook, invece, la raccolta in evidenza fa da piccola pagina «Chi siamo» sempre a portata di mano.
Una rubrica di presentazioni ha anche un vantaggio pratico: si prepara una volta, con tutte le foto fatte nello stesso giorno, e riempie diverse settimane del piano senza altro lavoro.
Domande frequenti
Devo mostrare tutti, anche chi non vuole?
No. Chi preferisce non comparire non compare, e non serve giustificarlo. Puoi presentare il suo ruolo senza foto, o non presentarlo affatto: lo studio resta credibile lo stesso.
Posso parlare anche della vita privata?
Solo se la persona lo desidera, e con misura. Un interesse o le lingue parlate bastano. Famiglia, indirizzi e abitudini restano fuori.
Cosa faccio quando qualcuno lascia lo studio?
Aggiorna subito i contenuti: togli la presentazione o la pagina del carosello in cui compare e sistema le storie in evidenza. Un profilo con persone che non ci sono più crea confusione in chi scrive.
Per cominciare
Fai una lista delle persone dello studio e chiedi a ciascuna se vuole comparire. Poi scegli una parete e un'ora di luce buona, e fai tutte le foto nello stesso giorno. Qui sopra c'è il preventivo istantaneo: tre domande e una cifra indicativa per un piano che comprenda anche le presentazioni.