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Gestione social per studio legale: quanto costa e cosa comprende
· 4 minuti di lettura
La gestione social per studio legale si paga con un canone mensile, non una volta sola. Le nostre cifre indicative sono da 179 a 229 € al mese per il pacchetto Base e da 259 a 319 € al mese per il Medio, mentre l'Alto è su misura, con un prezzo da definire insieme. Le campagne a pagamento sono a parte: da 119 € al mese, più il budget per le piattaforme.
Sono prezzi indicativi: la cifra esatta arriva con il preventivo. Nessuno può promettere quanti contatti arriveranno da un profilo: per uno studio legale i social servono a essere presenti con misura e con un tono informativo.
Vediamo cosa comprende ogni pacchetto, come scegliere e quali costi non si vedono nel canone.
Gestione social per studio legale: le fasce di prezzo
I tre pacchetti si distinguono soprattutto per il numero di contenuti.
- Base, da 179 a 229 € al mese. Circa un post a settimana: 4 post e 6 storie al mese, piano del mese da approvare, grafiche nei colori dello studio.
- Medio, da 259 a 319 € al mese. Post, storie e un reel: 6 post e le storie del mese, 1 reel al mese, piano del mese da approvare.
- Alto, su misura. Due o più post a settimana: 8 post e le storie del mese, 2 reel al mese, piano del mese da approvare. Il prezzo si definisce insieme.
In tutti i casi il piano del mese è da approvare: lo vedi prima che i contenuti escano, e per uno studio legale è un passaggio importante, perché ogni testo va letto da un avvocato. Le campagne a pagamento sono un servizio separato e si valutano a parte.
Cosa cambia da un pacchetto all'altro
La differenza non è solo la quantità. Conta anche quanto lavoro di revisione serve e quanti canali segui. Alcune domande aiutano a scegliere:
- Quanti avvocati vogliono comparire? Più persone significa più contenuti da coordinare.
- Quante materie tratti? Famiglia, lavoro, successioni, contratti e immobili sono quattro aree diverse: a ciascuna serve spazio.
- Vuoi anche brevi video? I reel sono compresi dal pacchetto Medio in su.
- Quanto tempo puoi dedicare all'approvazione? Più contenuti vuol dire più testi da leggere ogni mese.
- Su quanti canali sei presente? LinkedIn, Facebook e Instagram richiedono formati diversi.
Per lo studio d'esempio dell'avvocata Elena Moretti (nome inventato), che segue famiglia e successioni e vuole partire da LinkedIn e dalla pagina Facebook, il pacchetto Base è un punto di partenza ragionevole. Se poi lo studio cresce o aggiunge materie, ci si può spostare sul Medio. Non è una regola: la scelta si fa durante la chiamata e dipende da come lavora lo studio.
I costi che non compaiono nel canone
Il canone non è l'unica voce da considerare. Ci sono altre cose, meno visibili, che conviene mettere in conto:
- Il tuo tempo. Approvare il piano, leggere i testi e dare indicazioni richiede qualche minuto al mese, ma non è zero. Va deciso chi lo fa nello studio.
- Le risposte a chi scrive. Quando arriva un messaggio, la risposta spetta a chi conosce la materia e le regole. Conviene stabilire in anticipo chi risponde e quando.
- Le campagne a pagamento. Se vuoi spingere un contenuto, la gestione parte da 119 € al mese e si aggiunge il budget per le piattaforme, che si paga a parte.
- L'immagine dello studio. Un profilo curato ha bisogno di un logo chiaro e di colori coerenti. Se mancano, conviene sistemarli prima, o in parallelo, altrimenti i contenuti si appoggiano a un'immagine debole.
Gestire i social in casa non è gratis: significa spendere tempo, spesso sottratto a clienti e pratiche, e acquisire competenze nuove. Non c'è un conto universale da fare, ma vale la pena chiedersi quante ore al mese potresti davvero dedicare e se hai un modo regolare di farlo.
Domande frequenti
Il prezzo è mensile o una tantum?
È un canone mensile. Il lavoro sui social è continuo: ogni mese c'è un piano, ci sono contenuti da preparare e da pubblicare nei giorni giusti, e un resoconto con i numeri veri della piattaforma.
Le campagne a pagamento sono comprese?
No. Le campagne sono a parte: la gestione parte da 119 € al mese, più il budget per le piattaforme. Per uno studio legale, anche le inserzioni devono rispettare il tono informativo e le regole sull'informazione.
Chi controlla i testi prima della pubblicazione?
Lo fai tu, o un avvocato dello studio: il piano del mese arriva da approvare, anche dal telefono, e niente esce senza il tuo via libera. Per le regole sull'informazione il riferimento resta il Codice deontologico e il Consiglio dell'Ordine.
Per farti un'idea
Il preventivo istantaneo qui sopra chiede «Che cosa vuoi dai social?» e propone quattro risposte: più richieste, un profilo curato, approfondimenti, LinkedIn. In tre domande mostra una cifra indicativa. La cifra esatta arriva con il preventivo, dopo una chiamata.